Foliage, colori e ricette che scaldano il cuore
L’odore del sottobosco, il silenzio rotto solo dal crepitio del fuoco della stufa, i boschi che si trasformano in una tavolozza di colori, in un’esplosione di vita che ci invita a rallentare e ad assaporare la bellezza della natura. L’autunno sul nostro Altopiano è un’esperienza indimenticabile per tutti i sensi. Passeggiando tra i sentieri ci si sente avvolti da un’atmosfera magica, come in una fiaba.
Cosa ci piace fare in questa stagione? Camminare a testa in su – guardando le sfumature degli alberi in evoluzione – e a testa in giù – calpestando le foglie croccanti; fare il pieno di colori caldi che solo l’autunno sa regalare; cucinare ricette confortevoli.
Foliage: quando la natura si prepara al lungo sonno invernale
Il foliage è quel progressivo cambiamento di colore delle foglie degli alberi prima della loro caduta. Questo spettacolo cromatico, che va dal giallo al rosso intenso, trasforma i boschi in vere e proprie tavolozze naturali.
Gli alberi protagonisti di questi mutamenti sono, in prevalenza, i faggi, con le foglie che passano dal verde brillante al giallo oro e al rosso intenso, i larici, i cui aghi virano al giallo dorato prima di cadere; le betulle, riconoscibili per la loro corteccia bianca e le foglie che si tramutano in giallo oro. Altre specie meno comuni, ma altrettanto affascinanti, di alberi che regalano spettacoli incredibili in autunno sono il nocciolo, il pioppo tremulo e il sorbo degli uccellatori: con le loro bacche rosse punteggiano il panorama con un tocco di colore in più.
Colori vitali e avvolgenti
E sono proprio loro, i colori caldi, i protagonisti dell’autunno. Nella stagione in cui il caldo lascia spazio alle prime nebbie, le piogge, il venticello frizzante, ecco lì fare capolino in tutta la loro brillantezza e in tutto il loro splendore: il giallo, sinonimo di luce e gioia, il rosso, simbolo di passione, vitalità e l’arancione, vibrante, sicuro e accogliente.
Non mancano le tonalità più scure, come il marrone delle foglie secche e dei tronchi, e il viola dell’uva e dei tramonti, che aggiungono profondità e complessità alla palette autunnale.
L’autunno nel piatto
Forse la cucina autunnale è la più “confortevole” di tutte. Il caminetto e la stufa accesi, la voglia di restare a casa e mettersi ai fornelli per preparare qualcosa ai propri cari. È il momento delle preparazioni e cotture lente, dei pasti lunghi e non frugali, dei sapori decisi e capaci di regalare benessere.
In autunno amiamo preparare per la nostra famiglia risotto ai funghi porcini – un classico intramontabile – o una torta salata con funghi misti, crostate ai mirtilli – una delizia irresistibile -, vin brulè speziato e cioccolata calda con panna e cannella – da sorseggiare vista colle.
Insomma, l’autunno in Malga non è una stagione, ma un vero e proprio stato d’animo. Qual è la vostra stagione preferita?
