Settembre in Malga Col del Vento

C’è un momento, ogni anno, in cui la montagna cambia voce. Succede a settembre, quando il vento si fa più fresco, i pascoli a essere più brillanti, il sottobosco a tingersi d’oro e le giornate rallentano, quasi volessero restare sospese un po’ più a lungo prima dell’autunno pieno.

Dopo l’estate viva e affollata arriva un tempo più quieto: il tempo della calma, del passo lento, del silenzio. È un tempo che in malga si sente bene. Anzi, si respira. In Malga Col del Vento, settembre è forse uno dei mesi che amiamo di più.

Suoni, luci e colori

albero con foglie autunnali e cielo azzurro

Le pecore pascolano tranquille lungo i pendii, i pavoni attraversano il prato con la loro eleganza teatrale, e le galline becchettano l’erba sotto il sole ormai inclinato. L’aria è limpida, i colori più profondi e vividi, e il silenzio è fatto di suoni vivi: un fruscio tra i rami, le campanelle delle scuole che ricominciano a suonare, il vento che scivola sull’erba alta.

Dalla stanza dove si pranza, la vista si apre vasta e luminosa: il panorama corre libero fino ad Asiago, e nelle giornate più limpide lo sguardo si perde tra i profili dei monti e i boschi lontani, come in un dipinto che cambia luce ogni ora.

Nel bel mezzo del nostro colle ci si sente davvero fuori dal mondo. Non perché ci sia qualcosa da fuggire, ma perché qui tutto è diverso: il tempo ha un altro ritmo, più naturale, e ogni gesto – sedersi, camminare, bere un sorso d’acqua – sembra tornare ad avere significato.

Qui, anche il silenzio è compagnia

foglie autunnali

Settembre invita a riprendere attività (lavoro, scuola, sport…). Ma ci piace pensare che invita anche a fermarsi. A camminare piano tra i prati, a raccogliere foglie cadute, a sedersi e guardare il cielo cambiare forma sopra di sé, mentre l’aria si fa più frizzante.

Può bastare una panchina, un libro, una tisana calda tra le mani. O semplicemente nulla da fare: solo ascoltare. Solo stare.
In un tempo che corre veloce e dopo un’estate intensa, fatta di doppi turni a pranzo, chiacchiere, sorrisi, servizi intensi, settembre ci insegna a togliere, non ad aggiungere.

Togliere il rumore, le notifiche, gli impegni, le pretese, la fretta.
 Restare con ciò che è essenziale: gli occhi che osservano, la mente che vaga, il respiro che si fa profondo.

Il momento giusto per ritrovarsi

gnocchetti

In Malga Col del Vento non servono attività straordinarie per sentirsi bene. 
Basta esserci. Bastano l’odore della legna che scoppietta nel caminetto della cucina o dentro la stufa, la luce che filtra tra le tende, un pasto caldo condiviso con vista su un orizzonte che riconnette.

Ti aspettiamo, se vuoi, proprio ora.
 Nel mese in cui la montagna parla piano.
 E ogni cosa – finalmente – ha il tempo di farsi sentire.

Foto di Aaron Burden su Unsplash e di Margherita Grotto

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