Cara Rosa,
scriverti questa lettera è un po’ come dire che l’agnello è finito: sappiamo che è vero, ma non siamo pronti ad accettarlo davvero.
Lunedì 26 gennaio 2026 abbiamo festeggiato il tuo pensionamento. Diciamolo subito: più che una festa, è stata una prova di sopravvivenza emotiva per tutti noi. Perché dopo otto anni a Malga Col del Vento, e circa ventitré passati sull’Altopiano, l’idea di una cucina senza di te ci sembra… silenziosa. Troppo silenziosa. Pericolosamente silenziosa.
Arrivata da Roma – e il romano, nei piatti, nelle espressioni e nel carattere, non l’hai mai lasciato nella capitale – ti sei presentata con il tuo metro e cinquanta scarsi e un’energia capace di alimentare l’intera malga. Un vulcano in grembiule, una macchina da guerra tra i fornelli, una donna micidiale (in senso buono… quasi sempre).
Aiuto cuoca, sì. Ma anche:
– risolvi-problemi ufficiale
– generatrice di allegria certificata
– colonna portante nei momenti “oddio è arrivata tutta la sala insieme”!
E poi, parliamo di lui.
L’agnello al forno.
IL tuo agnello al forno.
Da buona romana, la ricetta è tua. E tanto di cappello davvero, perché la qualità della carne conta, certo… ma se non sei capace di cucinarla, tanto vale lasciar perdere. Tu invece no: tu l’agnello lo fai diventare leggenda. Un piatto che ha messo tutti d’accordo, clienti e staff, e che resterà per sempre un po’ tuo.
In cucina porti Roma, porti grinta, porti iniziativa. A volte dobbiamo frenarti (giusto un filo eh), ma tu ascolti, accetti consigli e poi riparti più forte di prima. Sempre pronta, sempre presente, sempre sul pezzo.
Solo una cosa: non facciamola arrabbiare, Rosa. Perché quando Rosa si innervosisce… beh, lo sappiamo tutti 😅
E come dimenticare il tuo capolavoro extra-culinario:
il motto della cella.
Nei momenti di crisi, quando qualcuno grida “CELLA!”, tutti corrono… o meglio, accorrono! Non per scappare, ma per uno shottino di Kranebet o un grappino. Un’idea tua, geniale e terapeutica, per distendere gli animi e ricordarci che sì, stiamo lavorando… ma stiamo anche vivendo.
Rosa, sei una bellissima persona. È stato un piacere lavorare con te, ogni singolo giorno. Vai d’accordo con tutti, tiri su il morale. Sei una festaiola, una forza della natura, una presenza che lascia il segno.
La cucina senza di te non sarà la stessa. Noi senza di te nemmeno.
Ma ti auguriamo una pensione piena di risate, pranzi lunghissimi (magari cucinati da altri, ogni tanto!), e di tutta l’energia che hai sempre regalato a noi.
Con affetto, nostalgia e tanta ironia… come piace a te,
Roberta, Stefano
e tutto lo staff di Malga Col del Vento






