Incanto invernale in quota

Dicono che ce ne sarà sempre meno, che i cambiamenti climatici porteranno notevoli conseguenze anche sul nostro Altopiano,… insomma, non sappiamo che ne sarà della nostra neve, ma finché ce n’è, ce la godiamo e la lodiamo!

La amiamo per la sua importanza per l’ecosistema, per essere occasione per i patiti dello sci e delle ciaspolate, per la magia che ricrea e porta con sé avvolgendo tutto con il suo manto bianco, per essere al contempo fonte di gioia e di malinconia.

cielo e neve

Non siamo ammaliati solo noi. La neve, infatti, con la sua candida bellezza e la sua capacità di trasformare il paesaggio, ha ispirato innumerevoli scrittori e pittori nel corso dei secoli che l’hanno raccontata attraverso parole, segni, pittura.
Del resto, la sua bellezza, la sua capacità di evocare emozioni e la sua natura effimera la rendono un soggetto perfetto per creare opere d’arte uniche.

Chi ne ha parlato? Quali artisti sono stati ispirati dalla neve? Ecco una nostra piccola raccolta:

Gli scrittori della neve

paesaggio innevato

Non potevamo non iniziare con Mario Rigoni Stern. Il romanzo autobiografico “Il sergente nella neve” – che tra le stesse parole del titolo cita la condizione atmosferica – racconta l’esperienza dell’autore durante la ritirata di Russia, in un contesto in cui la neve diventa un elemento cruciale della narrazione.

In “Oltre l’inverno”, l’autrice cilena Isabel Allende intreccia le vite di tre persone diverse, le cui storie si incrociano a Brooklyn durante una tempesta di neve. La neve diventa uno sfondo suggestivo per un romanzo che parla di migrazione, identità e seconde opportunità.

panchina innevata

In Haruki Murakami, noto scrittore giapponese, la neve è un elemento ricorrente nei suoi romanzi, spesso associata alla solitudine e alla memoria.

Nevica: l’aria brulica di bianco;
la terra è bianca; neve sopra neve […].


Chi meglio delle poesie può valorizzare la neve?
Nevicata di Giovanni Pascoli sottolinea il momento in cui la stagione fredda si rivela nella sua forza più dirompente. Da una parte il gelo, dall’altra la fragilità dell’essere umano, la caducità della vita.

I pittori della neve

distesa di neve

Claude Monet, maestro dell’impressionismo, ha dedicato numerose tele agli effetti della neve, catturando la luce che si riflette sui cristalli di ghiaccio. La tela “Le Givre à Giverny” ne è un esempio lampante.

Anche Camille Pissarro ha esplorato i temi invernali, rappresentando paesaggi innevati con una pennellata rapida e luminosa. In “Neve a Louveciennes” l’artista fa uso di una tavolozza di colori freddi e vibranti per immortalare l’incanto dell’inverno.

manto bianco

Tamara de Lempicka, invece, pittrice Art Déco, ha rappresentato scene mondane invernali, con eleganti figure femminili sullo sfondo di paesaggi innevati. Basti guardare il suo “Saint Moritz”.

Anche René Magritte (“quello della pipa”, per intenderci), considerato il maggior pittore del surrealismo in Belgio, ha utilizzato la neve nei suoi dipinti, come “Painting of snowy hills” conferendole un significato simbolico e onirico.

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